Da visitare
Il Castello
Il Castello di Ventotene attualmente è la sede del Municipio con annesso Museo Archeologico, nei primi anni del novecento il castello è stato modificato aggiungendo due piani, per adattarlo meglio alla sua funzione, che era il carcere. La sua funzione originale era quella di una fortezza come è testimoniato dal suo orientamento, che presenta uno "spigolo" alla marina di Cala Nave, per meglio resistere alle cannonate. Il primo e secondo piano erano adibiti ad alloggi, il primo per i militari e il secondo per gli ufficiali e i funzionari del governo,il piano seminterrato era adibito a cisterna e fognatura.
Il Museo
Il Museo nasce nel 1983, dall'istituto di Storia ed Arte del Lazio meridionale, si trova all'interno del Castello e si sviluppa su un ingresso, un cortile e cinque stanze. Entrando possiamo notare la vasta esposizione e alla documentazione di un grande dolio da 2000 litri, che probabilmente era posto sulla prua di una nave romana affondata nel I secolo a.C. a Punta Dell'Arco e che trasportava vino in Francia e in Spagna. Il cortile e la prima stanza sono dedicate a Ventotene e l'archeologia subacquea, sono esposte ancore di varie epoche diverse, alcune di esse piccole e di pietra. Molti oggetti esposti provengono da un relitto di nave affondato tra Ventotene e S.Stefano, per concludere alla prima stanza esposti oggetti comuni di carpenteria marinara e la documentazione del recupero di una nave a Cala Rossano. Nelle stanze 2,3 e 4 viene illustrato la topografia di Ventotene con un grande plastico naturalistico e monumentale dell'isola in epoca romana e da sei pannelli descrittivi. Nella terza e quarta stanza si tratta in particolare della grande villa Giulia a Punta Eolo con la spiegazione dei reperti in essa trovati. L'ultima stanza percorre il periodo che va dal Medioevo all'epoca fascista, attraverso vari pannelli di documentazione dell'assetto borbonico.
Villa Giulia
La villa Giulia è situata sul promontorio di Punta Eolo, si estende per oltre trecento metri di lunghezza e circa cento di larghezza. Bisogna porre un pò di attenzione per riconoscere stanze, cortili, corridoi, giardini, cisterne, tutti quegli insiemi di elementi che costituiscono le fondamenta della villa. La sua origine va condotta alla prima età Augustea con tracce di rifacimenti con mattoni.
Chiesa S.Candida
La chiesa venne costruita nel 1769 e dedicata a Santa Candida il 22 settembre del 1774, era gestita dai frati cappuccini i quali la lasciarono ai secolari nel 1792. La chiesa e di stile neoclassico, alla sua sinistra c'era il convento dei frati cappuccini, chiamato il cenobio od ospizio. All'interno della chiesa troviamo un quadro raffigurante la Madonna, forse del pittore Sebastiano Conca, anche una bella statua lignea della Santa, che viene portata in processione ogni anno in occasione della festa di Santa Candida.
Il Castello di Santo Stefano
Il Castello venne edificato in epoca borbonica, con l'idea di costruire un carcere che permettesse la salvaguardia della cosiddetta società sana e che fungesse da giusta pena per i condannati. In questo castello vennero esiliati in particolare i colpevoli di reati politici, a tre piani circolari diviso in 99 celle che si affacciano sul cortile interno del carcere per mantenere sempre sotto controllo i detenuti. Al centro del cortile vi era una cappella a forma esagonale, di fronte si trovavano l'ospedale, l'alloggio del comandante, dei cappellani e dei medici. Oggi e in disabitato è possibile visitarlo con escursioni in barca dalla vicina Ventotene.