Castellonorato nel passato

 

 

Il borgo fortificato di Castellonorato č stato costruito su di un rilievo roccioso  lungo e stretto, fra la montagna ripida e la pianura verso il mare. Le pareti sono scoscese, spesso a precipizio, sono il motivo di una peculiare assenza di finestre nella parte inferiore delle abitazioni del borgo che si estendevano ai lati della torre  per farne una piccola rocca, a quei tempi inprendibile. L'abitato ha cosi la forma di una nave assai lunga in proporzione della larghezza, e a esso si entrava, come si entra ora, per due porte,"capo la porta" e "capo la terra". La prima, posta sul fianco di mezzogiorno, a cui si accede per una ripida gratinata a svolte, comandate dalle fortificazioni superiori e nell'ultimo tratto coperta da fortissimi archi e volte che sorreggono le case sovrastanti. La seconda porta "capo la terra ", invece č posta sul lato pił alto ad est nella zona meno fortificata. Alla punta opposta vi era (distrutta dalla guerra) una uscita di soccorso che passa entro e sotto le case  tra massi enormi , si chiama " Całto".

Nell'interno di  Castellonorato corre una sola strada, per tutta la lunghezza del borgo, da ovest ad est, larga dai tre a quattro metri, con qualche mozzicone di vicolo cieco ai lati, come una rada irregolare a spina di pesce. Tutti questi tramiti sono fatti per dare adito a qualche abitazione o stalla sui lati, specie verso settentrione, nessuna meno il cauto passa al di fuori.

La cinta fortificata di Castellonorato era completata dalla rocca, costituita sulla prua della nave, verso est. Di essa rocca rimane solo la torre centrale, della medesima costruzione di quelle di Maranola e di Castellone, ma di assai minore entitą. La torre, assai malconcia per l'abbandono e per i fulmini attratti dalla sua preminenza, rappresenta un continuo pericolo per le case che la circondano. Praticabile con qualche difficoltą, perchč le scale e i passaggi sono guasti e diruti dall'alto della terrazza finale si gode una veduta mirabile, da Terracina al Massico e oltre, ampia fra le montagne ed il mare.

Effettivamente data la posizione e gli accorgimenti costruttivi, tutto il borgo era una rocca vera e propria. Tra le tracce della struttura di Castellonorato, nel 1930 erano ancora percepibili, oltre i due ingressi al borgo, alcuni loggiati, due porte ad arco acuto, una nel sottopasso a "capo la porta" e l'altra sul retro della chiesa di Santa Caterina.