Cenni Storici

 

 

La storia di Castellonorato,  si identifica con una celebre famiglia i Caetani, i quali possedevano  un vasto feudo (circa 32 paesi) che si estendeva da Terracina fino al Garigliano, comprendente la contea di Fondi e quella di Gaeta, meno le città di Gaeta e Terracina che appartenevano al Regno di Napoli. Avevano fatto costruire castelli con torri isolate di collegamento a Sperlonga, Fondi, Itri , Castellone (Formia), Maranola, Traetto (Minturno), Bastia del Garigliano. Se non che c'era troppa distanza tra Maranola e Traetto, che peraltro non si vedevano, e la strada per Cassino mancava di vigilanza. Accortosi di tale lacuna, Onorato I, magnifica figura di guerriero medioevale il quale riprendendo la politica dei suoi avi, intesa a rafforzare ed unificare le proprie terre, scelse un posto strategico a metà strada tra Maranola e Traetto per farvi sorgere un nuovo borgo fortificato, al quale venne dato il nome di Castellonorato (Castrum Honorati). Situato su una collina, ai piedi dei monti Aurunci, in posizione dominante sul golfo di Gaeta, s'innalza a 310 metri di altezza, sopra uno sperone di roccia, lungo e stretto, con pareti scoscesi, e domina il mare da mezzogiorno, la via per Cassino e la valle Dell'Ausente. L'impenetrabile cerchia delle mura e la ripidezza delle rocce circostanti ne facevano una piccola rocca che doveva sembrare imprendibile per quei tempi. Nel 1400 Onorato I fu assalito contemporaneamente dalle milizie pontificie di Bonifacio IX e da quelle regie di Ladislao D'Angiò. Stretto tra due fuochi, si vide abbandonato dai suoi più forti alleati è dalle città più fedeli, per cui disperato  e stanco della lunga lotta dovette alla fine riconoscersi vinto, ma fu tale l'umiliazione patita, colto da apolessia  dopo pochi giorni mori. La nascita del borgo turrito non equivaleva ad autonomia. Fu comunque necessario attendere il 1428 perchè Castellonorato potesse raggiungere anche l'indipendenza amministrativa, staccandosi cosi dalla Università di Maranola, dalla quale era semplice terra.

Dopo l'abolizione dei feudi le sorti di Castellonorato rimasero ancora legate a quelle di Maranola, con cui formava un solo comune; nel 1852 divenne comune autonomo e, dopo il primo conflitto mondiale, nel 1928 fu aggregato a Formia.