Da visitare

 

 

Il Castello Baronale

La costruzione del castello viene attribuita al Vescovo Leone, prima dell'anno mille, nel 1105 passò a Riccardo I dell'Aquila e poi nel XIII secolo fu residenza dei Caetani. Per volere di Alfonso d'Aragona nel 1452 vennero eseguiti molti lavori di restauro, nel XVI sec. il castello appartenne a Giulia Gonzaga, contessa di Traetto e di Fondi, successivamente,a, Elisabetta Colonna. Nel 1692 lo acquistò Adriano Carafa,oggi il monumento appartiene al comune di Minturno.

 

Acquedotto Romano

Arrivando da Formia possiamo vedere  i resti dell'acquedotto Vespasiano con possenti lunghi archi che si perdono nella campagna circostante, per giungere dopo un percorso di 11 km alle sorgenti di Capodacqua. Le strutture murarie delle arcate, sono in opera reticolata costituita da piccoli parallelepipedi in tufo grigio, nonostante i suoi anni resiste al tempo e fa ancora bella mostra di se.

 

Ponte Borbonico

Il ponte Borbonico, sito a guado sul fiume Garigliano, divide il Lazio dalla Campania fu progettato è costruito  da Luigi Giura per volontà di Ferdinando II iniziato nel 1828 inaugurato nel 1832. Per quei tempi parve un miracolo d'ingegneria per la sua semplicità delle linee, con qualche pretesa artistica. Il ponte è stato distrutto nella seconda guerra mondiale,e stato completamente restaurato, a guardia del ponte troviamo due coppie di sfingi.

 

Teatro Romano

Nel comprensorio Archeologico di Minturnae troviamo il Teatro Romano, costruito nel I sec. d.C. e diviso in tre parti (scaena, orchestra,cavea) , accoglieva oltre 4 mila spettatori. Il Teatro ogni estate ospita una prestigiosa Stagione di spettacoli, possiamo visitare anche il Museo in cui sono conservate statue acefale, sculture, epigrafi, monete, e numerosi reperti rinvenuti nel secolo scorso a Minturnae e Scauri. All'interno dell'area archeologica possiamo vedere un tratto originale della via Appia, costruita con blocchi di lava basaltica.

 

Antica Pirae

A Scauri vecchia sorgono imponenti vestigia, a detto di vari esperti come talune rovine della città ausone di Pirae. Si conservano un tratto lungo oltre 120 metri,della cinta poligonale in blocchi di calcare (le Mura Megalitiche) ed una porta ad ogiva conca del V-VI sec. a.C.. Questa porta e collegata a un criptoportico coperto con volta a botte in opera cementizia che si estende di oltre 20 metri. Tutte queste testimonianze sono racchiuse in proprietà private, ma sono inserite nel Parco di Gianola Monte di Scauri.

 

Museo Etnografico Aurunco

Il museo si trova in Corso Vittorio Emanuele (ex chiesa di S.Biagio), al suo interno si possono ammirare costumi locali, utensili del passato, documenti è foto d'epoca che ricordano la civiltà contadina e marinara di Minturno.