Villa Pellegrini Lorenzoni
A Salvaterra adiacente la chiesa di S. Antonino, si trova la villa Pellegrini, risale quasi sicuramente al primo seicento, insieme con la gentile chiesa settecentesca cui è congiunta, la piazza di Salvaterra poco più di un borgo alle porte di Badia Polesine. Della villa non è nota l'origine e riserva qualche ambiguità per l'attribuzione della proprietà, una tradizione locale infatti, la vuole della famiglia Pellegrini, ma un documento del tardo Settecento cita invece un Antonio Lorenzoni, a cui erano attribuiti numerosi possedimenti nella zona circostante. L'edificio è pregevolissimo, nonostante un cattivo stato di conservazione a cui si cerca di porre rimedio con il restauro in corso, di rilievo innanzitutto la struttura, costituito da un corpo centrale molto semplice sormontato da quattro pinnacoli ai lati e da due ali che formano due loggiati uno dei quali oggi murato. L'interno è ampiamente affrescato a tempera dal veneziano Andrea Urbani dopo il 1775, quando presumibilmente il citato Antonio Lorenzoni subentrò nella proprietà ai Pellegrini. Da non trascurare poi le lavoratissime inferriate di ferro battuto che proteggono le finestre del piano terra, attualmente già in fase di recupero da parte della Soprindentenza ai beni ambientali e architettonici.