Oratorio della Beata Vergine della Salute

 

 

Uno dei principali monumenti architettonici di Badia Polesine è l'Oratorio della Beata Vergine della Salute, la cui festa ricorre il 21 novembre, memoria della Presentazione di Maria al tempio. La piccola chiesa fu edificata nel 1719 dalla famiglia Loredan, che a Badia aveva acquistato terreni incolti dalla Repubblica di Venezia. L'edificio attuale (che dagli inizi dell'ottocento al 1911, sotto la proprietà della famiglia Migliorini, prese il nome di"Presentazione di Maria Vergine") fu edificato sopra una piccola edicola votiva, ancora  oggi visibile sotto l'altare, la cui effige della Vergine col Bambino, nel 1715"principiò a compiere miracoli". Quelle guarigioni prodigiose (alcune delle quali furono rappresentate in tre dipinti ex voto) e l'origine veneziana dei committenti, determinarono la dedicazione dell'oratorio alla Beata Vergine della Salute, invocata, assieme ai Santi Rocco e Sebastiano, in un'epoca in cui l'epidemia colerica mieteva molte vittime, anche nel Veneto. E come i veneziani avevano commissionato la chiesa della Salute al grande architetto Baldassare Longhena, anche i Loredan vollero nelle loro terre, realizzare una chiesa  simile a quella  della loro città. Commissionarono perciò l'edificio a un sapiente architetto che conosceva il linguaggio stilistico diffuso da oltre un secolo dal Palladio e che riprendeva, rielaborandole al nuovo gusto, lo stile classico. Cosi la Salute, edificio  che testimonia stilisticamente il gusto veneziano  della città, appare come un frammento della città lagunare in una realtà urbanistica provinciale lontana ma comunque vicina alla città serenissima. L'aspetto architettonico del complesso è composto dall'oratorio ottagonale e da alcuni corpi edilizi contigui, facenti parte di un nucleo costruttivo isolato, circondato da una breve strada sterrata, da una carreggiabile e da una piazza. All'interno dell'oratorio, costituito da uno spazio circolare centrale, con l'abside e due vani  laterali trova spazio l'antico sacello con l'immagine miracolosa sormontato da un imponente e artistico baldacchino marmoreo attribuito allo scultore  Pietro Baratta. Nella navata e nell'abside, statue di Santi e profeti (tra i quali Mosè,Geremia e Daniele) un bassorilievo marmoreo raffigurante la crocifissione con angeli e due grandi tele, attualmente rimosse, con la passione di Cristo di epoca secentesca. Il grande baldacchino marmoreo, opera di indubbio pregio artistico, cala sull'altare e incornicia un dipinto ad affresco (oggi trasportato su tavola) della Beata Vergine col Bambino. Con l'altare, otto statue di santi e profeti il bassorilievo della Crocifissione e le quattro figure all'esterno, l'Oratorio è anche una notevole testimonianza della scultura barocca, qui rappresentata in modo esemplare è considerevole. E cosi, come l'esterno dell'Oratorio, con le sue forme eleganti e leggiadre richiama all'ordine, l'interno invita al raccoglimento. Nella sacrestia e nell'altro vano laterale, erano presenti anche tre piccoli dipinti ex voto (per grazia ricevuta), di cui uno datato 1715, che raffiguravano alcuni dei fatti prodigiosi avvenuti in quell'anno memorabile. Sempre all'interno della navata, sopra un pregevole pavimento policromo a forma di stella, trova posto un confessionale neoclassico. Il recente restauro conservativo curato dalla Soprintendenza ai monumenti e reso possibile grazie ai contributi di fedeli e di enti  pubbliche, ha riportato in luce le centinaia di iscrizioni votive che devoti pellegrini tracciarono dopo la loro visita all'Oratorio e alla sacra immagine. Stanno a indicare  la grande devozione che da alcuni secoli la città di Badia riserva alla Madre di Cristo (anche l'Abbazia della Vangadizza, il principale monumento della città è dedicato alla Vergine Assunta la cui festa ricorre il 15 Agosto).

Soffermandosi ulteriolmente sull'aspetto artistico e architettonico del complesso monumentale va detto che esso è composto dalla chiesa, dalla sacrestia, dall'abitazione del custode e da un giardino cinto da un muro. L'esterno  è abbellito da due statue collocate dentro nicchie (una di esse, la fede, è ora priva del capo); sopra gli angoli delle mura, rivolti alle due statue innanzi dette compaiono due statue di santi. Sul lato principale, quattro semicolonne poggianti su un'alta base al cui apice vi sono capitelli corinzi, sorreggono un cornicione e il timpano. La facciata mostra un imponente uscio in legno massiccio sovrastato da una trabeazione, da una lapide con iscrizione, da un finestrone semicircolare e dal timpano.

Un altro elemento  di notevole valore architettonico  che però attualmente  non è più presente, e che andrebbe ricostruito, era il lucernario ottagonale collocato sopra il tetto che diffondeva nella una piacevolissima luce naturale. All'interno si accede tramite due piccole scale (erano tre un tempo), poggianti su una suggestiva pavimentazione di lastre  in pietra. L'Oratorio della Salute è un luogo molto amato dalla comunità badiese, la quale il 21 novembre, in occasione  della festa della Presentazione  di Maria al Tempio, dopo le celebrazioni eucaristiche del mattino, porta la sacra immagine  in processione verso la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, copatrono , con San Teobaldo della città.

Badia Polesine Oratorio della Beata Vergine della Salute