Da visitare

 

 

Il Castello Angioino Aragonese

Il Castello domina tutto il centro medievale, alla parte opposta invece approda a precipizio sul mare, composto da una parte superiore "Castello Aragonese", e una parte inferiore "Castello Angioino". La prima è di forma rettangolare con torri cilindriche, invece la parte inferiore è di forma irregolare rivolta verso la zona medievale consolidato con torrioni a forma di cono tronco. Il castello si presume sia del periodo ducale (X sec.), è stato utilizzato fino a qualche anno fa come prigione militare, infatti al suo interno furono detenuti prigionieri come Kappler e Raeder senza dimenticare la detenzione di Giuseppe Mazzini voluta dai Savoia.

 

Mausoleo Lucio Munazio Planco

Sul promontorio di Monte Orlando si può ammirare il Mausoleo del Generale Lucio Munazio Planco, che aveva combattuto al fianco di Giulio Cesare nelle battaglie della Gallia. Il Mausoleo è a pianta circolare con un diametro di circa 30 metri, al suo interno è racchiuso un ambulacro anulare voltato, che collega le quattro celle funerarie disposte a croce. La sua origine risale al 20 a.C., durante la seconda guerra mondiale ha subito molti bombardamenti, nel 1956 furono  eseguiti molti lavori di restauro riportando il Mausoleo al suo antico splendore.

 

Quartiere S.Erasmo

Il quartiere rappresenta il centro della storia millenaria di Gaeta, in esso, sono contenuti quasi tutti i beni artistici e storici con un intreccio di stradine, vicoli, gradinate e salite. Si possono ammirare chiese bizantine, campanili, il Duomo, ruderi romani, porte, chiostri e giardini. Per accedere al centro storico si passa attraverso le porte di Carlo V e dell'Avanzata costruite da Carlo V (XVIsec.)e da Carlo di Borbone nel (XVIII sec.).

 

Santuario della Montagna Spaccata

Il Santuario sorge sul pendio di Monte Orlando, fu edificato nell'XI secolo, aveva annesso un monastero benedettino. Il complesso del Santuario si incastona in un contesto di tre fenditure della roccia, a sinistra della chiesa vi è la discesa alla fenditura della Grotta del Turco, al lato si trovano le cisterne romane della villa di L.Munazio Planco poco distante dall'omonimo Mausoleo.

Sulla destra della chiesa si percorre un corridoio scoperto con alle pareti riquadri maiolicati della Via Crucis, opera di R.Bruno (1848). Al termine percorrendo una scalinata si giunge alla fenditura centrale, la tradizione vuole attribuire l'apertura al tempo della morte di Cristo, sulla parete di destra si puo vedere un distico latino, con affianco un'impronta di mano. Ricorda il miracoloso segno impresso da un marinaio turco miscredente che irridendo la pia tradizione della nascita della fenditura, si appoggiò alla roccia che miracolosamente si rammolli. Prima di arrivare alla cappella del Crocifisso, si vede il giaciglio in pietra di S.Filippo Neri. Il santuario è stato visitato da numerosi Pontefici, sovrani, vescovi, santi è tanti pellegrini come luogo di preghiera e raccoglimento spirituale.